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Anestesia Regionale

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Lo sviluppo di tecniche sicure e raffinate, di farmaci anestetici locali più maneggievoli e la conoscenza approfondita della fisiologia dell'anestesia loco-regionale, ha accresciuto l'interesse dei medici anestesisti per questa tecnica, ampliandone l'utilizzo clinico e la disponibilità per i pazienti.

L'anestesia regionale è utilizzata per rendere insensibile al dolore quella parte del corpo oggetto di trattamento chirurgico, per esempio una gamba, un braccio, un piede, una spalla. Questo tipo di anestesia  permette di rimanere cosciente per tutta la durata dell'intervento chirurgico, senza avere alcuna percezione del dolore. Durante la procedura chirurgica si potrebbe avvertire la sensazione del tatto nella zona resa insensibile dall'anestesia ed alcune volte la sensazione di pressione e di movimento indistinto. Tutto questo non si associa assolutamente alla percezione del dolore.

1- Fase preoperatoria
Al momento della visita, oltre ad identificare e valutare condizioni cliniche che potrebbero avere una certa rilevanza nella scelta del trattamento anestesiologico, l'anestesista valuterà l'opportunità o meno di ulteriori indagini mediche necessarie a completare la sua valutazione preoperatoria, chiederà della eventuale assunzione di farmaci, indagherà sui  precedenti anestesiologici e dei  famigliari, si informerà su eventuali allergie ed intolleranza a farmaci, metalli, gomma (lattice) ed altro, prenderà visione degli esami del sangue, dell’  elettrocardiogramma ed eventualmente della  lastra del torace e si informerà  sulla assunzione di bevande o alimenti nelle ore precedenti il ricovero. Sulla scorta di questi dati clinico-strumentali sarà elaborata una valutazione del rischio anestesiologico anche in funzione del tipo di chirurgia. Inoltre, sarà proposto il tipo di trattamento anestesiologico più idoneo e saranno date informazioni esaurienti a riguardo. Questo fase si concluderà obbligatoriamente con la firma del consenso informato.

Una volta elaborato il programma anestesiologico l’anestesista darà disposizioni per la "premedicazione o preanestesia" cioè prescriverà dei farmaci da assumere circa un'ora prima di entrare in sala operatoria allo scopo è di controllare lo stato di ansia e l'eventuale dolore se questo fosse presente già prima dell'intervento.


2- Fase intraoperatoria
Sul piano operativo, esistono diversi tipi di anestesia loco-regionale:



Anestesia spinale
Detta anche anestesia subaracnoidea, è un tipo di anestesia regionale che viene eseguita iniettando una dose di anestetico dentro lo spazio dove c'è il liquido che circonda il midollo spinale e le origini delle strutture nervose. Con questa metodica gli impulsi dolorosi provenienti dai recettori periferici vengono bloccati prima di raggiungere il cervello, permettendo così l'intervento chirurgico. Questo tipo di anestesia loco-regionale ha un'azione immediata ed una durata che può arrivare anche ad alcune ore. E' indicata per operazioni specialmente sul basso addome (vescica, utero, prostata ecc.) e sugli arti inferiori.

Anestesia peridurale o epidurale

Questa tecnica permette la somministrazione frazionata e prolungata di soluzioni anestetiche mediante un sottile tubicino (cateterino peridurale) che viene posizionato al momento della puntura sulla schiena. Si chiama anestesia peridurale continua perché la somministrazione di anestetici non viene interrotta e garantisce una copertura programmabile del dolore intraoperatorio e postoperatorio. Infatti il cateterino peridurale, dopo l'intervento, permette di somministrare farmaci per controllare il dolore dovuto alla ferita e per garantire il massimo comfort per il paziente.

Anestesia combinata spinale-epidurale
La peridurale può essere associata nello stesso momento, senza praticare altre punture, alla spinale. Questa tecnica, chiamata CSE (Combined Spinal Epidural),  di recente introduzione, ha il vantaggio di indurre una anestesia in tempi brevissimi, sfruttando le caratteristiche della spinale, associata ad una durata maggiore dovuta all’effetto della perdurale. Con il posizionamento del cateterino peridurale, inoltre,  permette di praticare un’analgesia postoperatoria praticamente illimitata.


Anestesia dei plessi nervosi

È un tipo di anestesia loco-regionale usato comunemente per gli interventi chirurgici dell'arto superiore o inferiore. L'anestetico locale viene iniettato direttamente intorno e vicino al fascio nervoso che porta la sensibilità alla zona da operare.

  • Blocco Ascellare.
    Questo blocco è in genere usato per procedure chirurgiche da effettuare sulla mano, sull'avambraccio o sul gomito. Si effettua una iniezione di anestetico, sotto sedazione, a livello della radice dell'arto superiore. Questa tecnica può essere usata insieme alla anestesia generale.
  • Blocco Infraclaveare.
    Questo blocco è in genere usato per procedure chirurgiche da effettuare sulla mano, sull'avambraccio o sul gomito. Si effettua una iniezione di anestetico, sotto sedazione, subito al di sotto della clavicola. Questa tecnica può essere usata insieme alla anestesia generale.
  • Blocco Interscalenico.
    Questo blocco è usato per interventi sulla spalla o sul braccio. L'iniezione è praticata vicino ad un gruppo di strutture nervose nella regione laterale del collo. Anche questa tecnica può essere associata alla anestesia generale.
  • Blocco Sciatico Per Via Anteriore.
    Questo blocco, in associazione ad altri blocchi, è usato per interventit sull'arto inferiore. Viene praticata una unica puntura sulla faccia anteriore della coscia.
  • Blocco Sciatico Per Via Posteriore.
    Questo blocco, in associazione ad altri blocchi, è usato per interventi sull'arto inferiore. Viene praticata una unica puntura nella regione glutea dell'arto inferiore interessato dalla procedura chirurgica.
  • Blocco Femorale.
    Questo blocco da solo od in associazione ad altri blocchi, è usato per inteventi sull'arto inferiore. Viene praticata una unica puntura alla radice della coscia subito al di sotto dell'inguine.
  • Blocco Popliteo.
    Questo blocco è usato per interventi sul piede ed avampiede. Viene praticata una puntura sulla faccia laterale della coscia subito al di sopra del ginocchio.
  • Per praticare questo tipo di anestesia l’anestesista si avvale dell’uso di un apparecchietto chiamato elettrostimolatore che, attraverso particolari aghi isolati, permette di iniettare l’anestetico locale nelle immediate vicinanze del nervo.

3- Fase postoperatoria

Nelle anestesie spinale e peridurale  può essere accusato  dolore alla schiena e difficoltà ad urinare. Talvolta compare prurito. Questi fenomeni durano fino a quando si esaurisce l'effetto dell'anestesia. La difficoltà ad urinare potrebbe richiedere, eccezionalmente il posizionamento di un catetere in vescica per permetterne lo svuotamento.

Dopo una anestesia loco-regionale, la parte del corpo anestetizzata recupererà progressivamente la sensibilità e la funzione motoria, passando attraverso degli stadi successivi e progressivi di recupero della funzione. Questa fase non è affatto spiacevole, e la sensazione è paragonabile a quella che si percepisce quando si fa una anestesia per un trattamento ai denti, ovviamente tutto proporzionato all'area interessata dal trattamento anestesiologico.

Anestesia locoregionale e sicurezza

Recenti revisioni della letteratura internazionale hanno confermato chiaramente la sicurezza delle tecniche di anestesia locoregionale. Dopo una anestesia spinale o peridurale può comparire cefalea con una probabilità di 1/100, sintomi neurologici transitori con una probabilità di 1/5.000 o eccezionalmente danni permanenti con una probabilità di 1/100.000-150.000. Il rischio di insorgenza di ematoma peridurale con compressione delle strutture nervose è del tutto eccezionale (1/150.000 per la anestesia epidurale ed 1/220.000 per l'anestesia spinale)

Le probabilità di insuccesso di una anestesia locoregionale - il che richiede la messa in atto di altre procedure - dipende da molti fattori tra i quali pesa soprattutto l'esperienza dell'anestesista. La probabilità di insuccesso si aggira intorno al 1-15%. Comunque bisogna essere consapevoli del fatto che le complicanze potenziali dell'anestesia loco-regionale, anche se minori e rare, possono essere altrettanto gravi come quelle dell'anestesia generale.

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